Quando facevo arti marziali avevo scelto di fare agonismo, non mi bastava allenarmi in palestra in un luogo protetto. Eravamo in pochi a farlo ed è per questo che eravamo speciali, più forti. L’agonismo, il confrontarsi sul tatami o sul ring ti fa crescere e comprendere il potenziale reale delle tecniche che hai imparato nell’ambiente protetto. Per la recitazione è uguale. La scuola è di fatto un mondo ovattato, un luogo accogliente dove puoi permetterti di sbagliare, sbagliare di nuovo senza rischiare. Il maestro ti corregge, ti coccola e ti dice che “va bene così”, ma non è la vita reale, non è ciò che poi accadrà la fuori.
Ed arriva il momento che la fuori ci finici davvero. Ti aspetta il mondo quello che di te se ne frega altamente. Là fuori, sul set o su un palco, la tecnica da sola non basta. Serve esperienza, serve carattere la pellaccia e la capacità di non farti spezzare dal primo rifiuto.
La scuola il più delle volte illude! Sullo slogan c’era scritto: “VUOI DIVENTARE UN ATTORE UN’ATTRICE PROFESSIONISTA? ISCRIVITI” si col cazzo. Grazie per lo specchietto per le allodole. Avresti dovuto dirmi: “Vuoi imparare a recitare?” sarebbe stato più credibile. Perché diventare un attore professionista è come per un calciatore arrivare in serie A e sai quanti calciatori di talento sono rimasti nelle categorie inferiori a sperare? un’infinità!
La scuola è di fatto un’illusione e finisce quando ti metti in fila a un casting con altri cento stronzi che vogliono il tuo ruolo. Le tue certezze scricchiolano, le paroline gentili del tuo maestro che ti dice “Bravo, bello, hai recitato bene” non ti salveranno dalla depressione. Là è tutta un’altra storia le porte si chiudono in faccia e fanno male.
La scuola ti prepara… certo, ma fino ad un certo punto! Ma la fuori è tutto un altro gioco. La scuola ti riempie di azioni ed esercizi che poi la fuori non ti serviranno!
Fare i casting è un altro paio di maniche. Arriva uno stralcio di sceneggiatura e devi in 2 giorni comprendere che cosa stiano cercando. La fuori c’è qualcuno con dei biosogni e se riuscirai a soddisfarli allora avrai il lavoro. Ci sono dinamiche che nell’ambiente protetto della scuola non ti aiuteranno a comprendere il mondo reale. Là fuori nessuno ti aspetta, là fuori non c’è pietà: la gente ti giudica in diretta e se fai cagare, te lo dice senza problemi.
Non basta la tecnica, non basta la teoria da scuola di recitazione dell’800. Là fuori vince chi sa trasformare la teoria in pratica. Chi si è preparato a ciò che ci sarà là fuori, anche mentalmente. A come si cade e a come ci si rialza.
Vuoi davvero un ruolo? Devi saper vendere! Non è la recitazione a fotterti, è il contesto: la pressione, la fatica mentale, il bisogno di essere sempre pronto.
E allora come cazzo si sopravvive? Con un metodo che ti faccia replicare esattamente le azioni che dovrai fare la fuori. Serve agonismo. Serve la comprensione e una tecnica invincibile. Serve fare il contrario di ciò che fa il 99% di chi non riesce ad arrivare all’obiettivo.
Nei miei corsi non perdo tempo in esercizi inutili. Io vado al sodo. Ti faccio fare ciò che fanno i professionisti ogni giorno della loro vita. Ad esempio vi faccio lavorare a testi inediti. Questo non lo fa nessuno. Eppure quando devi fare un Self Tape per un provino, lavori ad un testo inedito. Come fai a comprendere che cosa vogliono ad un casting se hai passato la maggior parte del tempo a fare monologhi presi su internet? Ora se vuoi capire come riuscirò a farti arrivare al tuo obiettivo…
Vieni a conoscermi.
❓Perché parli di agonismo nella recitazione?
Perché come nelle arti marziali, l’agonismo ti mette di fronte alla realtà e ti fa crescere davvero. Solo confrontandoti in un contesto competitivo, dove nulla è protetto, capisci il potenziale reale delle tecniche apprese in un ambiente sicuro. Nella recitazione è la stessa cosa: serve esperienza sul campo e la capacità di resistere alle pressioni reali.
❓La scuola di recitazione è davvero inutile?
No, la scuola serve per imparare le basi, ma ti prepara solo fino a un certo punto. Il mondo reale è diverso: non è protetto, non è gentile. Là fuori ci sono centinaia di attori che vogliono lo stesso ruolo, e la scuola non può insegnarti come affrontare la pressione e la competizione reale. Quello lo impari solo sul campo.
❓Cosa significa che la scuola illude?
Significa che spesso la scuola ti fa credere che basti seguire un corso per diventare attore professionista. In realtà, la scuola ti aiuta a imparare a recitare, ma non ti garantisce un posto nel mondo del lavoro. Il successo è un’altra cosa: richiede carattere, resistenza e la capacità di trasformare la teoria in pratica, sotto pressione.
❓Come posso prepararmi alla pressione del mondo reale?
Non basta studiare la tecnica, serve allenarsi a replicare le dinamiche reali: provini, casting, self-tape. Nei miei corsi si lavora con materiali inediti e si simula la vera sfida di un provino. Ti insegno a leggere una sceneggiatura in poche ore e a capire cosa vuole davvero chi sta dall’altra parte.
❓Come posso conoscere meglio il tuo metodo?
Il mio metodo nasce dall’esperienza diretta: portarti a fare esattamente ciò che si fa “là fuori”. Nei miei corsi e workshop non perdiamo tempo: lavoriamo solo su ciò che serve per sopravvivere e crescere in questo mestiere. Vuoi saperne di più? Contattami e vediamo insieme come iniziare.
Vieni a conoscere il Metodo di lavoro che ti darà l’opportunità di realizzare il tuo obiettivo!
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