STORY
MAKING
La biomeccanica del cinema: dallo spunto alla visione. Un percorso spietato e rigoroso per smascherare la finta creatività e imparare a costruire storie che lasciano il segno.
Le storie migliori non si inventano: si riconoscono. Non nascono da un lampo mistico, ma dall’osservazione spietata del reale e dalla necessità viscerale di dire qualcosa che conti.
Se cercavi un manuale rassicurante da sfogliare prima di dormire, hai sbagliato corso. Qui si scrava nel sottotesto, si maneggia il silenzio come un’arma e si affronta il foglio bianco con urgenza autoriale.
A chi è rivolto il corso?
Il metodo non si rivolge a chi cerca formule magiche o scorciatoie seriali, ma a chi rifiuta la mediocrità della scrittura di consumo e vuole padroneggiare la biomeccanica della narrazione cinematografica:
- Sceneggiatori e aspiranti autori che vogliono sbloccare la propria voce e superare la pagina bianca.
- Registi e filmmaker stanchi di girare storie prive di un solido telaio drammatico.
- Attori e performer che desiderano comprendere la biomeccanica del testo e del sottotesto.
- Professionisti della comunicazione che vogliono dominare l’arte della struttura e del conflitto.
Non ti insegniamo a inventare bugie eleganti.
Ti insegniamo a estrarre la verità cinematografica dalla carne del reale.
L’Architettura del Percorso
Il programma si sviluppa attraverso moduli operativi rigorosi che coprono l’intero ciclo vitale dell’opera, dalla prima intuizione fino alla trincea del mercato:
La realtà come sorgente
Abbandona l’idea che scrivere significhi inventare. Impara a costruire il tuo taccuino delle ossessioni, a maneggiare il metodo controfattuale e a trasformare il conflitto quotidiano in materia prima narrativa.
Carne, desiderio e conflitto
I personaggi non sono figurine di carta. Scopri la biomeccanica delle 7 azioni, l’anatomia del desiderio irrinunciabile, la triangolazione del conflitto e la gestione spietata dell’antagonista strutturale.
La struttura invisibile e il tempo
Il telaio non è una prigione. Padroneggia la struttura a tre atti, l’atomo della scena inteso come mutamento e valore variabile, e la manipolazione elastica del tempo e delle elissi temporali.
Dialogo, sottotesto e formato
Il dialogo non è conversazione, è un atto di forza. Impara a scrivere con le immagini (show, don’t tell), a governare il sottotesto e a formattare pagine che sembrano una partitura visiva impeccabile.
Dal set alla distribuzione
Ogni scelta creativa ha un costo di produzione. Scopri come gestire il budget, impostare un lookbook visivo, affrontare i pitch e muoverti tra bandi, festival e autoproduzione radicale.
Non cercare storie straordinarie.
Impara a raccontare la tua urgenza con la spietatezza della tecnica.
Accendi la tua visione
La storia è già fuori ad aspettarti. Entra nell’officina della Master Film Academy e trasforma la tua urgenza in cinema puro.
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