Esercizio #9 – L’Emozione Contraria

ESERCIZIO DI META RECITAZIONE

L’EMOZIONE
CONTRARIA

Devi nascondere completamente ciò che provi.

Quando l’attore mostra
troppo, l’emozione muore.

Uno degli errori più frequenti nella recitazione è cercare di mostrare l’emozione.

L’attore piange perché deve sembrare triste. Alza la voce perché deve sembrare arrabbiato. Trema perché deve sembrare spaventato.

Ma nella vita reale non funzioniamo così.

Quando proviamo qualcosa di molto forte, spesso facciamo esattamente il contrario: cerchiamo di nasconderlo.

L’emozione più interessante spesso non è quella che mostri. È quella che stai cercando disperatamente di non far vedere.

Devi dire una cosa.
Ma devi provare il contrario.

Scegli una frase molto semplice.

ESEMPIO

“Sono felice che tu sia qui.”

Ora assegna all’attore un’emozione completamente opposta rispetto a quello che sta dicendo.

La frase deve essere pronunciata con apparente naturalezza. L’emozione non deve essere dichiarata.

Se il personaggio è felice, deve cercare di nascondere la felicità. Se è innamorato, deve cercare di non farlo capire. Se è terrorizzato, deve cercare di apparire tranquillo.

Il compito non è mostrare l’emozione. Il compito è combatterla.

Adesso rendilo
ancora più difficile.

Ripeti la stessa scena.

Questa volta il partner deve sapere quale emozione stai provando, ma il personaggio davanti a te non deve capirlo.

Devi quindi costruire una sorta di doppio livello:

  • Quello che dici deve essere credibile.
  • Quello che provi deve essere reale.
  • Quello che mostri deve cercare di nascondere ciò che provi.

Il pubblico dovrebbe poter intuire che qualcosa non torna, senza che tu glielo spieghi.

Non interpretare
l’emozione.

Interpreta ciò che il personaggio fa per controllarla.

Questa è una differenza fondamentale.

Se interpreti la rabbia, probabilmente mostrerai la rabbia.

Se interpreti un uomo che sta facendo di tutto per non arrabbiarsi, improvvisamente nasce un comportamento.

Può trattenere il respiro. Può sorridere. Può abbassare la voce. Può cambiare argomento. Può allontanarsi. Può diventare eccessivamente gentile.

L’emozione diventa quindi una forza interna che modifica il comportamento.

Non puoi controllare
tutto.

Ora aumenta progressivamente l’intensità dell’emozione.

Parti da un’emozione al 20%.

Poi passa al 40%, al 60%, all’80% e infine al 100%.

La regola rimane sempre la stessa: non puoi mostrare ciò che provi.

A un certo punto il controllo dovrebbe iniziare a incrinarsi.

Non devi decidere tu quando. Devi lasciare che sia il conflitto tra emozione e controllo a produrre il comportamento.

01

Stavo mostrando l’emozione o stavo cercando di nasconderla?

02

Il mio corpo raccontava la stessa cosa delle mie parole?

03

Quando ho iniziato a perdere il controllo?

04

Il comportamento nasceva davvero dall’emozione?

05

Se avessi mostrato meno, sarebbe arrivato di più?

Non devi mostrare
quello che senti. Devi viverlo.

La macchina da presa non ha bisogno che tu le spieghi un’emozione. Ha bisogno di vedere un essere umano che sta cercando di gestirla.

SCOPRI IL METODO

Aggiornamenti Newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email qui sotto e iscriviti alla nostra newsletter