IL VOLUME
NON È INTENSITÀ
Puoi aumentare la tensione di una scena senza alzare la voce.
Uno degli errori più frequenti nella recitazione è confondere l’intensità con il volume. Quando il personaggio si arrabbia, l’attore alza la voce. Quando deve essere più drammatico, urla. Quando la scena diventa importante, aumenta tutto.
Puoi parlare piano
e avere un’intensità enorme.
Pensa a una persona che ti dice:
Può dirlo urlando.
Oppure può guardarti negli occhi e dirlo quasi sottovoce.
In quale dei due casi senti necessariamente più tensione?
Il volume è soltanto uno degli strumenti della voce. L’intensità nasce da qualcosa di molto più profondo: l’obiettivo che hai, ciò che rischi di perdere e quanto vuoi ottenere quello che stai cercando.
Non devi aumentare la voce. Devi aumentare ciò che c’è dietro la voce.
Sono due cose
completamente diverse.
Quanto forte parli.
È legato principalmente alla pressione sonora, alla proiezione e alla distanza dal destinatario.
Quanto vuoi ottenere.
È legata all’obiettivo, al conflitto, alla necessità e alla concentrazione dell’attore.
Un attore può avere un volume basso e una presenza potentissima.
Quando la scena cresce,
l’attore alza tutto.
È una reazione naturale.
La scena diventa più drammatica e l’attore aumenta il volume, la gestualità, l’espressione del volto, la velocità e il movimento.
Il risultato può essere una scena che sembra intensa ma che, paradossalmente, comunica poco.
A volte la cosa più potente che puoi fare è non aumentare assolutamente nulla.
L’intensità nasce
dall’azione.
Nella Meta Recitazione non parti dalla domanda:
Parti da una domanda diversa:
Se il tuo obiettivo è forte, la voce può anche rimanere bassa.
Il corpo può essere quasi immobile. Il volto può essere controllato. Il ritmo può rallentare.
Eppure lo spettatore può percepire una tensione enorme.
L’intensità non è qualcosa che aggiungi alla scena. È qualcosa che nasce dalla necessità del personaggio.
L’esercizio
del volume bloccato
Questo esercizio serve a costringerti a cercare l’intensità attraverso l’intenzione e non attraverso l’aumento del volume.
SCEGLI UNA SCENA
Scegli un breve dialogo in cui esiste un conflitto.
Anche quattro o cinque battute possono essere sufficienti.
RECITALA NORMALMENTE
Fai una prima versione senza particolari limitazioni.
Registrati.
Questa sarà la tua versione di riferimento.
BLOCCA IL VOLUME
Ora ripeti la scena.
Ma c’è una regola:
Puoi cambiare tutto il resto.
Puoi cambiare il ritmo. Le pause. Lo sguardo. La respirazione. La postura. La distanza. Il tono. Il sottotesto. La direzione della voce.
Ma non puoi semplicemente urlare.
AUMENTA L’OBIETTIVO
Ora immagina che ciò che vuoi ottenere sia diventato molto più importante.
La posta in gioco aumenta.
Ma il volume rimane identico.
Dillo come se fosse una questione di vita o di morte. Ma senza gridare.
TOGLI IL MOVIMENTO
Adesso rendi l’esercizio ancora più difficile.
Riduci al minimo i movimenti del corpo.
Non usare gesti per dimostrare la rabbia. Non usare il corpo per sottolineare le parole.
Devi ottenere intensità attraverso:
- pensiero;
- sguardo;
- respiro;
- pausa;
- intenzione;
- voce.
REGISTRA E CONFRONTA
Guarda le due versioni.
Nella prima hai utilizzato il comportamento spontaneo dell’attore.
Nella seconda sei stato costretto a trovare altre strade.
Chiediti: quale delle due versioni ha più necessità?
La telecamera
non ha bisogno che tu urli.
Davanti alla macchina da presa l’errore del volume può diventare ancora più evidente.
Un primo piano registra il minimo cambiamento: un respiro, un’occhiata, una pausa, una tensione nella mascella.
Se per dimostrare la rabbia devi urlare, forse non hai ancora costruito abbastanza l’azione dentro la scena.
Più importante diventa,
più piano devi parlare.
Ora prova l’esercizio al contrario.
Ogni volta che aumenta la posta in gioco, diminuisci leggermente il volume.
Non devi diventare monotono. Devi diventare più preciso.
Il personaggio sa che quello che sta dicendo è importante. Non ha bisogno di dimostrarlo.
La vera sicurezza scenica spesso non ha bisogno di alzare la voce.
Dopo l’esercizio
chiediti:
Sto usando il volume per compensare una mancanza di intenzione? +
Se non sai cosa vuoi ottenere, aumentare il volume può diventare un modo per cercare artificialmente intensità.
Cosa succede se parlo più piano? +
Prova a ridurre il volume senza perdere l’obiettivo. Se la scena perde completamente energia, chiediti dove stava realmente l’intensità.
Il mio corpo sta raccontando la stessa cosa della voce? +
La voce può dire “sono tranquillo”, mentre il corpo comunica paura. Questa contraddizione può essere interessante se è una scelta e non un errore.
Cosa voglio ottenere dall’altro? +
Questa è probabilmente la domanda più importante. Torna sempre all’obiettivo.
Non alzare la voce.
Alza la posta in gioco.
L’attore non deve dimostrare allo spettatore che la scena è importante.
Deve viverla come importante.
Quando l’obiettivo è reale, il conflitto è preciso e il personaggio ha qualcosa da perdere, anche una voce bassa può riempire una stanza.
L’intensità è un’azione.
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