Cinema e Teatro: Le Grandi Differenze

Se parliamo di recitazione, una delle cose che cerco di far capire ai miei studenti è la differenza tra teatro e cinema, di fatto esiste la recitazione, poi utilizziamo strumenti diversi per veicolare ciò che vogliamo comunicare. Allora: recitare a teatro o davanti a una cinepresa o videocamera sono due mestieri, due parrocchie diverse. Non ascoltate chi vi dice che è la stessa cosa“ perché non lo è.

Ho fatto il comico, so di cosa parlo, perché di serate a teatro ne ho fatte parecchie e posso dire che: se c’è un palco e c’è il pubblico quella è casa mia, quindi so di che parlo. Vuoi la mia opinione? Molto meglio il teatro. Il teatro è sudore alle volte sangue e lacrime, anche se nel mio caso meglio le risate. È un impatto immediato con chi ti guarda e sopratutto ascolta. Il testro è più uditivo. Il pubblico ti sente ti percepisce, respira la tua stessa aria, percepisce la tua energia. Quando esci sul palco è come se stessi firmando un accordo un patto che non puoi spezzare.

Il cinema invece è complicato. La tensione se ne va facilmente. Infatti di solito i ciak migliori sono sempre i primi. Il set è un insieme di luci, microfoni, la macchina da presa o la videocamera, ti fissano e Il regista che sbraita mentre tu devi ripetere la stessa battuta per venti volte di fila in modi completamente diversi. É così che perdiamo tensione, diventando degli automi. Di fatto è anche una bella sfida per l’attore. A teatro è più facile recitare perché è difficile, al cinema è più difficile perché è più facile. Il set è di fatto una sfida perché davanti all’obiettivo devi cercare di fare di meno, i silenzi sono fondamentali, devi essere in grado di dare tutto anche solo con uno sguardo.

Dalla mia umile esperienza di regista, posso dire che: Il cinema è la visione, il teatro è la voce. Eppure, quello che cerco di fare è portare un po’ di teatro nel cinema e un po’ di cinema nel teatro. Voglio che gli attori vivano davvero il set come un’esperienza vera. Non come qualcosa di statico, cerco di farli lavorare su dei set vivi, naturali affinché la loro immersione possa essere totale. Ecco perché amo il cinema indipendente, meno soldi meno gente sul set, più minimalismo, più intimità e immersione. Perché se non credi a quello che fai, allora sei già morto.

Come faccio tutto questo? Semplice: vieni a scoprirlo.

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