“Adeva” – Dietro le quinte di un anno di pioggia, fango, sole e follia creativa

Si fa con quel che si ha. E ci si arrangia. “Adeva” è nato così. Non da una grande produzione, ma da un’idea ostinata. Dalla voglia di raccontare, costi quel che costi.

Un progetto durato un anno per appena 40 minuti di film. Un anno fatto di pioggia, sole, fango, attrezzature in spalla e sentieri infiniti. Perché i luoghi dove abbiamo scelto di girare – o forse dove il film ci ha portati – sono impervi, pericolosi, vivi. Non volevamo scenografie, volevamo la Natura nuda e cruda. E ce l’ha fatta sudare.

Un cast, tre guerrieri

Nel viaggio ci hanno accompagnato Marcello Menegolli, Martina Perina e Chiara Serpelloni. Chiara è Eva, fragile e potente come la terra. Marcello è Adamo, trascinato e dannato. Martina? Beh… non ve lo possiamo svelare, ma il suo ruolo è forse il più sorprendente.

È stato duro? Sì, direi di sì. Ma anche vivo, intenso, necessario.

Guarda il Trailer ufficiale

Un film, un campo di battaglia

Le riprese sono state una guerra di resistenza. La pioggia ci ha bloccati. Il sole ci ha ustionati. Il vento ci ha spinto giù dalle creste. Ogni scena conquistata è stata una piccola vittoria. Abbiamo trasportato tutto a mano: zaini, cavalletti, camere, luci. Nessuna troupe da 30 persone. Solo noi e la voglia di fare cinema, anche se il mondo non ci stava guardando.

L’esperienza prima del risultato

“Adeva” non è solo un film. È un’esperienza che ci ha cambiati. Un esercizio di resistenza, creatività e improvvisazione. Un anno per pochi minuti, ma quei minuti valgono tutto il sudore versato. Ora, finalmente, possiamo condividere un piccolo assaggio con voi.

Godetevi il trailer qui sotto.

E date un’occhiata al video di backstage.

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