STORY MAKING
Impara l’Arte di Creare Storie che Colpiscono, Emozionano e Restano.
Hai un’idea potente ma non sai come strutturarla?
Estratto di una lezione del Percorso FilmMaking
Questo non è un corso come gli altri.
In FilmMaking non studierai regole astratte o teorie accademiche. Qui si lavora sulle storie vere, sulle tue idee, sulle tue ossessioni, sulle emozioni che vuoi trasmettere. Scrivere è solo il primo passo per “mettere in ordine”. Imparerai a costruire tensione, dare voce a personaggi vivi, usare il dialogo per scavare nell’anima. È imparare a mostrare invece di spiegare. È trovare il punto esatto in cui una scena “accende” lo spettatore.
Filmmaking
Perché fare cinema oggi non è un privilegio, è un atto di volontà. Con uno smartphone puoi girare, montare e distribuire. Ma quello che conta è la tua visione, la tua urgenza narrativa, la tua capacità di OSARE. Non ti serve un milione di euro. Ti servono idee chiare, determinazione feroce e una buona dose di follia. Il resto te lo insegno io.
- Come trasformare uno spunto in un’idea efficace.
- Scrivere una sceneggiatura con risorse reali. Dal soggetto allo script finale.
- Scrivere dialoghi che meritino di essere recitati.
- Regia d’assalto. Utilizzo Black Magic Ursa MIni e Pocket 6k Pro
- Come gestire il suono sul set. Utilizzo dei microfoni in autonomia.
- Fotografia. Girare scene anche con una sola luce o con luce naturale.
- Comprendere il linguaggio della recitazione per dirigere al meglio gli attori.
- Post Produzione. Montare con ritmo, tensione e stile.
- Distribuire il tuo film anche al di fuori dei canali ufficiali.
Il Percorso in 6 Fasi
Consapevolezza
Dove nascono le idee? Come si osserva davvero il mondo
Insegnarti a riconoscere il potenziale narrativo della tua vita, del tuo quartiere, della tua rabbia, dei tuoi sogni. La creatività non è un dono magico: è un muscolo allenabile. E l’osservazione è la prima lente del regista consapevole.
L’idea non arriva dal cielo
- Le idee non vanno cercate. Vanno riconosciute.
- L’ispirazione è spesso un dettaglio ignorato: una voce in autobus, un litigio al bar, un gesto ripetuto.
- L’allenamento consiste nel notare.
Creatività come consapevolezza del presente
- Il presente è un set cinematografico: usa quello che c’è.
- Impara a leggere l’invisibile: ciò che la gente nasconde, ciò che non dice, ciò che reprime.
- Allenare l’ascolto: suoni, silenzi, cadenze, inflessioni, odori, luci, rumori. Tutto è materia narrativa.
Strumenti pratici per osservare meglio:
- Il Taccuino delle ossessioni: annota ogni giorno dettagli che ti colpiscono, anche se sembrano inutili.
- Lo sguardo divergente: cambia prospettiva. Come vede quella scena un bambino? Un poliziotto? Un ladro?
- La camminata senza meta (ispirata a Lynch e Tarkovskij): cammina per osservare, non per arrivare.
- Interrogare la realtà: fatti domande scomode. Cosa mi fa incazzare oggi? Di cosa ho paura? Di chi non mi fido?
Fonti alternative di ispirazione:
- Vecchie lettere, pagine di diario, foto rubate, notizie locali assurde.
- Dialoghi ascoltati per caso. Commenti online. Forum dimenticati.
- Esercizi di “scomposizione visiva”: scatta foto a dettagli apparentemente banali e costruisci storie da lì.
Esempi dal cinema:
- Tarantino ha costruito l’universo di Pulp Fiction da dialoghi da bar e ossessioni pop.
- Nolan ha sviluppato Memento da un’idea personale sul tempo e la memoria.
- Kubrick partiva spesso da reportage, saggi e piccoli dettagli psicologici che espandeva fino al limite della metafisica.
Risultato atteso:
Alla fine di questo modulo avrai una lista di idee embrionali tratte dalla tua vita reale. Inizierai a vedere storie ovunque e sentirai che non serve un budget per iniziare, ma solo una nuova lente con cui guardare.
Struttura e Caos
Fornirti uno scheletro solido su cui costruire qualsiasi storia, anche senza soldi, attori famosi o effetti speciali.
La Struttura classica
Ogni storia che funziona ha una forma. Come un cuore che pulsa o un’onda che sale e crolla. Ecco gli archi invisibili che ti fanno piangere, esultare, o rimanere in silenzio:
Il Conflitto
Nessuna storia vive senza conflitto. interno (coscienza, paura, desiderio), relazionale (scontro tra volontà), esterno (mondo, leggi, nemici). Il conflitto crea tensione, e la tensione è l’ossigeno della narrazione.
Struttura = Strategia piscologica
Le emozioni non sono casuali. Ogni momento della struttura manipola lo spettatore:
- Empatia iniziale: lo riconosco, mi interessa.
- Frustrazione: perché non riesce?
- Attesa: cosa farà ora?
- Soddisfazione o shock: boom, è successo.
Rompiamo Tutto: La struttura è una trappola se la usi da schiavo.
I veri maestri la conoscono a memoria… per poi sabotarla.
Esempi:
- Tarantino spezza la linea temporale e crea climax multipli (Pulp Fiction).
- Nolan parte dalla fine (Memento) o dall’ossessione (The Prestige) e costruisce mondi non-lineari.
- Kubrick abbandona l’identificazione empatica. Guarda dall’alto come Dio e usa la struttura come freddo rituale cosmico.
- Anderson rompe il tono classico: ti fa ridere quando dovresti piangere (The Royal Tenenbaums).
- Malick elimina la progressione narrativa e mette l’anima al centro: è la vita interiore a dettare i tempi (The Tree of Life).
Bisogni
- Chi è il personaggio?
- Cosa vuole?
- Cosa gli impedisce di ottenerlo?
- Cosa fa per cambiare?
- Cosa scopre alla fine?
- Cosa ha perso?
Risultato atteso:
- creare una storia forte con pochi elementi;
- dominare i principi della struttura invisibile;
- spezzare le regole consapevolmente, come fanno i veri autori;
- costruire la serialità: incipit forte, tensione crescente, picco emotivo e uscita col botto.
La Sceneggiatura
In questo modulo impari a pensare come un narratore e a scrivere come un professionista.
Dalla tagline alla sceneggiatura completa, passando per sinossi, soggetto, scaletta e formattazione, ti costruisci la tua “officina narrativa”. Una sceneggiatura comincia sempre da una pagina bianca, e ora non ti farà più paura.
Tagline la tua bomba pronta ad esplodere in 10 parole
Se non riesci a spiegare la tua storia in una sola frase… La tagline è pubblicitaria, provocatoria, seduttiva. È il gancio emotivo che acchiappa chi legge e lo costringe a continuare.
Esempi leggendari:
- “Un avvocato difende un uomo nero accusato di stupro nell’America razzista degli anni ‘30” (Il buio oltre la siepe).
- “Due amici trovano un cadavere e devono decidere chi sono” (libera da Stand By Me).
- “Un uomo cerca la verità sulla propria memoria perduta” (Memento).
Il Tema: una sola parola per dominare
La domanda chiave: Di cosa parla veramente la tua storia?
Ogni film potente ruota intorno a un tema chiaro, spesso riducibile a una parola:
- Redenzione (Gran Torino)
- Ossessione (Whiplash)
- Libertà (Thelma & Louise)
- Verità (Zodiac)
Identificare il tema ti aiuta a non disperdere l’energia narrativa. Ti impedisce di voler dire tutto… e di non dire niente.
Sinossi, soggetto, scaletta.
SINOSSI: Un riassunto di mezza pagina, senza dialoghi. Solo fatti, personaggi, eventi chiave. Serve a capire dove vuoi andare a parare.
SOGGETTO: Un racconto di 10/20 pagine. Più narrativo, più evocativo. Mostra il tono, il conflitto, l’arco del personaggio. È il seme da cui sboccerà la sceneggiatura.
SCALETTA: Mappa scena per scena. Può essere minimal (solo titoli) o dettagliata (evento + emozione + svolta).
Una sceneggiatura è tecnica + emozione. Scritta nel tempo presente. Sintetica. Visiva. Senza commenti psicologici. Ti insegnerò come si formatta. Ti spiegherò perché non uso strumenti gratuiti ma formatto un dovumento in Word o Pages a mio piacimento mantenendo pur sempre l’aspetto professionale che una sceneggiatura richiede.
I Dialoghi
Una buona storia, grandi attori e una videocamera da 80.000 euro non servono a un cazzo senza dialoghi credibili.”
Questo modulo ti fornirà gli strumenti per scrivere, dirigere e interpretare dialoghi cinematografici potenti, autentici e necessari. I dialoghi sono azione in forma verbale, psicologia incarnata e struttura emotiva nascosta.
Il Dialogo non è Parlare
- Il dialogo come azione invisibile.
- La domanda madre: “Posso raccontare questa scena senza scriverla?”
- Differenza tra parlare e comunicare.
Azione vs Attività nei Dialoghi
- L’attività è quello che un personaggio fa.
- L’azione è quello che un personaggio cambia negli altri.
- Il dialogo come strumento di potere, manipolazione, seduzione, difesa.
- Differenza tra parlarsi addosso e provocare una reazione.
Il Sottotesto: Detto, Non Detto e Indicibile
- Sottotesto psicologico: desiderio nascosto.
- Sottotesto sociale: regole, tensioni, status.
- Indicibile: tutto ciò che non si può dire – ma si fa sentire.
Caratterizzazione attraverso il Dialogo
- Ogni personaggio ha un modo diverso di mentire.
- Il dialogo è la firma vocale del personaggio.
- Differenze di ritmo, gergo, tono, retorica.
Ritmo, Silenzio e Tempismo
- Come scrivere il ritmo, come dirigerlo, come tagliarlo.
- Il potere dei silenzi: quando non si parla, si dice tutto.
- Il dialogo come musica: pause, attacchi, stacchi.
Le Funzioni del Dialogo in Sceneggiatura
- Esporre senza spiegare
- Mostrare tensione interna
- Svelare relazioni di potere
- Rendere visibile il conflitto
- Innescare o risolvere azione
I Tre Tipi di Dialogo
- Dialogo verso gli altri personaggi – relazionale, sociale, strategico.
- Dialogo verso sé stessi – voce interiore, ambiguità, autoinganno.
- Dialogo verso il pubblico – rottura della quarta parete, monologo, ironia.
Non esiste il monologo.
- Il dialogo non è solo sceneggiatura.
- È direzione, recitazione, ritmo, psicanalisi.
- Il dialogo è l’arma più pericolosa in mano a un bravo storyteller.
Risultato Atteso:
- Scrivere dialoghi autentici che riflettano la psicologia dei personaggi e i conflitti della scena.
- Usare il sottotesto come strumento per creare tensione e profondità emotiva.
- Distinguere tra attività e azione nei dialoghi, imparando a scrivere battute che cambiano qualcosa in scena.
- Caratterizzare un personaggio attraverso la lingua, il ritmo e il modo in cui mente, persuade, evita o provoca.
- Tagliare il superfluo: riconoscere quando il silenzio è più potente di una battuta.
- Gestire le tre direzioni del dialogo (verso altri, verso sé, verso il pubblico) come strumenti diversi ma complementari.
- Dirigere gli attori sul piano verbale e non verbale, sfruttando il dialogo come regia incarnata.
- Evitare l’esposizione forzata: imparare a mostrare invece di spiegare, a suggerire invece di dire.
Produzione, Regia e Visione Totale
Imparare a tradurre la sceneggiatura in immagini e suoni concreti. Dalla scelta delle location alla direzione degli attori, dalla luce alla composizione dell’inquadratura: questo è il modulo in cui la visione diventa realtà. Un regista non è un tecnico: è un architetto dell’esperienza, un manipolatore del tempo e dello spazio.
Il Regista: Mente e Mano del Progetto
- Il regista come orchestratore totale: dirige, interpreta, impone il ritmo e la visione.
- Come comunicare con ogni reparto e non perdere mai il controllo creativo.
- Il triangolo d’oro: immaginazione – linguaggio tecnico – leadership.
La Fotografia: Scrivere con la Luce
- Come la luce racconta l’anima della scena.
- Colore, contrasto, composizione: come costruire un’estetica coerente col tono del film.
- Quando girare, come girare, dove piazzare la macchina da presa.
- La grammatica visiva: piano sequenza, soggettive, dettagli, movimenti significativi.
Scouting delle Location
- La location è personaggio. Non uno sfondo.
- Come trovare spazi che amplificano il sottotesto.
- Adattarsi alla realtà senza tradire la visione.
- Studio della luce naturale, praticità logistica, valore estetico e simbolico.
L’Audio: Il 50% del Film
- Il suono come atmosfera invisibile.
- Il microfono è uno strumento narrativo, non solo tecnico.
- Prendere il sonoro diretto in modo efficace.
- Design sonoro, rumori, silenzi e musiche che parlano dove il dialogo tace.
Gestione degli Attori
- Dirigere significa condurre l’attore verso la verità della scena.
- Comprendere le azioni fondamentali dietro ogni battuta.
- Come costruire fiducia e ottenere performance memorabili.
- La differenza tra “spiegare” e “stimolare”.
Spoglio della Sceneggiatura
- Scomporre la sceneggiatura in elementi concreti: scene, location, personaggi, oggetti.
- Identificare esigenze tecniche e narrative.
- La sceneggiatura come mappa per l’intera produzione.
Organizzazione del Set
- Il PDL (Piano di Lavoro): come strutturare le giornate di ripresa.
- L’ordine del giorno: chi fa cosa, quando, come.
- Come prevenire il caos e mantenere l’energia creativa sul set.
Comprendere i Costi
- Ogni scelta creativa ha un prezzo. Il regista deve conoscerlo.
- Budget e compromessi: come ottenere il massimo col minimo.
- Pianificazione delle risorse: troupe, attrezzatura, location, tempi.
Risultato Atteso
Alla fine del modulo, sarai in grado di:
- Dirigere un progetto dalla pre-produzione alla messa in scena.
- Comunicare con ogni reparto tecnico in modo preciso.
- Tradurre la sceneggiatura in immagini e suoni coerenti con la visione.
- Gestire attori, troupe, tempi e risorse senza compromettere l’anima del film.
Strategia, Vendita e Diffusione del Progetto
Imparare a confezionare, presentare e promuovere un progetto cinematografico per attrarre investitori, distributori, sponsor, piattaforme e festival. Capire come trasformare una sceneggiatura o un cortometraggio in un biglietto da visita per accedere all’industria.
Come Rendere Interessante un Progetto Cinematografico
- Come raccontare la tua storia in modo che interessi anche chi non la conosce.
- Dall’idea al pitch: individuare l’unicità della tua visione.
- Comprendere il mercato.
- Costruire un concept che “buca lo schermo”, anche prima che lo schermo esista.
Il Trattamento Visivo e la Presentazione Professionale
- Cos’è un trattamento visivo e perché vale più di mille parole.
- Moodboard, palette visive, riferimenti stilistici, tono e atmosfera.
- Il dossier perfetto: logline, sinossi, bios, concept visivo, target, riferimenti produttivi.
- Come realizzare un pitch deck convincente.
Investitori, Sponsor e Crowdfunding
- Come parlare il linguaggio degli investitori.
- Cosa vuole un brand da un film? Valori, visibilità, storytelling.
- Strategie di crowdfunding vincenti
- Come creare una community che supporta il tuo progetto.
Festival, Concorsi e Premi Cinematografici
- Come prepararsi per i festival e partecipare ai (David di Donatello)
- Strategie per emergere: dossier, contatti, premiere, regole non scritte.
- Il ruolo dei festival minori: trampolini per visibilità e credibilità.
- Distribuzione festivaliera: quali circuiti scegliere e perché.
Distribuzione e Mercato
- I tre livelli della distribuzione: festival, sale, piattaforme.
- Come approcciare distributori indipendenti e major.
- Self-distribution: quando conviene farlo da soli e come.
- Vendere diritti TV, esteri, on demand.
Brand Personale e Posizionamento come Autore
- Il regista come brand: come costruire un’identità forte e coerente.
- Come presentarsi in meeting, interviste, tavole rotonde.
- Gestire la propria comunicazione online (social, sito, press kit).
Risultato Atteso
Alla fine del modulo, lo studente sarà in grado di:
- Presentare il proprio progetto in modo professionale e convincente.
- Realizzare un trattamento visivo e un dossier competitivo.
- Lanciare una campagna di crowdfunding o cercare sponsor/investitori.
- Inviare il proprio lavoro ai festival giusti e affrontare la distribuzione in modo strategico.
- Posizionarsi come autore, imprenditore e artista nel mercato contemporaneo.
Quanto durano le lezioni?
2 ore a settimana per 10 mesi 80 ore
Dove e come avvengono le lezioni?
One To One. In Video Call
A fine Percorso cosa succede?
Diploma e la Sceneggiatura del tuo progetto

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Se nessuno vedrà cuò che fai nessuno saprà mai quanto vali. Fare è sempre meglio che attendere. Prenota ora la video call GRATUITA con me e scopri come ti porterò a raggiungere il tuo obiettivo.
Domande Frequenti
❓A chi è rivolto questo corso?
Il corso è pensato per aspiranti registi, sceneggiatori, attori, autori indipendenti e chiunque voglia creare un progetto cinematografico completo, professionale e presentabile sul mercato.
❓Devo avere esperienza nel settore per partecipare?
Assolutamente no. Il corso parte dalle basi ma include anche strumenti avanzati per chi ha già esperienza e vuole migliorare o strutturare un progetto solido.
❓Cosa imparerò nel corso?
Imparerai a creare ad zero un film: a scrivere una sceneggiatura professionale, creare personaggi credibili, dirigere attori, gestire una produzione, sviluppare dialoghi efficaci, presentare il tuo progetto a investitori e partecipare ai festival.
❓Il corso è pratico o solo teorico?
È estremamente pratico. Ogni modulo include esercitazioni, analisi di casi studio, esempi da veri film e strumenti per lavorare al tuo progetto personale fin dal primo giorno.
❓Posso lavorare al mio film durante il corso?
Sì! Il corso è costruito proprio per aiutarti a strutturare e sviluppare un progetto concreto, che potrai eventualmente presentare a bandi, festival o produttori.
❓Quanto dura il corso?
La durata consigliata è di 10 mesi, 8 ore al mese, ma potrai seguire le lezioni anche al tuo ritmo. Ogni modulo viene rilasciato in sequenza.
❓Quanto costa e ci sono agevolazioni?
Il costo viene indicato nella Video Call conoscitiva. Sono previste agevolazioni per studenti, opzioni rateali e sconti per chi si iscrive in anticipo.
❓Riceverò un attestato finale?
Sì, al termine del corso riceverai un diploma di partecipazione, utile per il tuo portfolio professionale e da allegare a bandi o concorsi.
❓Posso partecipare anche se vivo all’estero?
Sì. Il percorso è completamente One To One in video call e accessibile da qualsiasi parte del mondo, basta una connessione a internet.
❓Come ci si iscrive?
Basta cliccare sul pulsante “Richiedi” nella pagina ufficiale del corso e seguire le istruzioni per completare, scrivere una breve presentazione e attendere che la video call conoscitiva gratuita venga fissata. Dopo di che se tutto va come deve andare potrai iscriverti.l’accesso alla piattaforma.
❓Si possono fissare le lezioni in giorni e orari personalizzati. Ad esempio anche la domenica?
Si, assolutamete. Questo percorso è di fatto costruito su misura per ogni studente. Ecco perché abbiamo posti limitati, sarebbe impossibile per noi soddisfare tutti. Lavoriamo 7 giorni su 7 a orari personalizzati con facoltà di recuperare le lezioni perse.
