STORY MAKING

Impara l’Arte di Creare Storie che Colpiscono, Emozionano e Restano.

https://youtu.be/Vzp_M7pYwx4?si=5FOkhQ1lOs-_HIR5

Estratto di una lezione del Percorso FilmMaking

Questo non è un corso come gli altri.

In FilmMaking non studierai regole astratte o teorie accademiche. Qui si lavora sulle storie vere, sulle tue idee, sulle tue ossessioni, sulle emozioni che vuoi trasmettere. Scrivere è solo il primo passo per “mettere in ordine”. Imparerai a costruire tensione, dare voce a personaggi vivi, usare il dialogo per scavare nell’anima. È imparare a mostrare invece di spiegare. È trovare il punto esatto in cui una scena “accende” lo spettatore.



Filmmaking

Perché fare cinema oggi non è un privilegio, è un atto di volontà. Con uno smartphone puoi girare, montare e distribuire. Ma quello che conta è la tua visione, la tua urgenza narrativa, la tua capacità di OSARE. Non ti serve un milione di euro. Ti servono idee chiare, determinazione feroce e una buona dose di follia. Il resto te lo insegno io.

  • Come trasformare uno spunto in un’idea efficace.
  • Scrivere una sceneggiatura con risorse reali. Dal soggetto allo script finale.
  • Scrivere dialoghi che meritino di essere recitati.
  • Regia d’assalto. Utilizzo Black Magic Ursa MIni e Pocket 6k Pro
  • Come gestire il suono sul set. Utilizzo dei microfoni in autonomia.
  • Fotografia. Girare scene anche con una sola luce o con luce naturale.
  • Comprendere il linguaggio della recitazione per dirigere al meglio gli attori.
  • Post Produzione. Montare con ritmo, tensione e stile.
  • Distribuire il tuo film anche al di fuori dei canali ufficiali.

Il Percorso in 6 Fasi

Consapevolezza

Dove nascono le idee? Come si osserva davvero il mondo

Insegnarti a riconoscere il potenziale narrativo della tua vita, del tuo quartiere, della tua rabbia, dei tuoi sogni. La creatività non è un dono magico: è un muscolo allenabile. E l’osservazione è la prima lente del regista consapevole.

L’idea non arriva dal cielo

  • Le idee non vanno cercate. Vanno riconosciute.
  • L’ispirazione è spesso un dettaglio ignorato: una voce in autobus, un litigio al bar, un gesto ripetuto.
  • L’allenamento consiste nel notare.

Creatività come consapevolezza del presente

  • Il presente è un set cinematografico: usa quello che c’è.
  • Impara a leggere l’invisibile: ciò che la gente nasconde, ciò che non dice, ciò che reprime.
  • Allenare l’ascolto: suoni, silenzi, cadenze, inflessioni, odori, luci, rumori. Tutto è materia narrativa.

Strumenti pratici per osservare meglio:

  • Il Taccuino delle ossessioni: annota ogni giorno dettagli che ti colpiscono, anche se sembrano inutili.
  • Lo sguardo divergente: cambia prospettiva. Come vede quella scena un bambino? Un poliziotto? Un ladro?
  • La camminata senza meta (ispirata a Lynch e Tarkovskij): cammina per osservare, non per arrivare.
  • Interrogare la realtà: fatti domande scomode. Cosa mi fa incazzare oggi? Di cosa ho paura? Di chi non mi fido?

Fonti alternative di ispirazione:

  • Vecchie lettere, pagine di diario, foto rubate, notizie locali assurde.
  • Dialoghi ascoltati per caso. Commenti online. Forum dimenticati.
  • Esercizi di “scomposizione visiva”: scatta foto a dettagli apparentemente banali e costruisci storie da lì.

Esempi dal cinema:

  • Tarantino ha costruito l’universo di Pulp Fiction da dialoghi da bar e ossessioni pop.
  • Nolan ha sviluppato Memento da un’idea personale sul tempo e la memoria.
  • Kubrick partiva spesso da reportage, saggi e piccoli dettagli psicologici che espandeva fino al limite della metafisica.

Risultato atteso:

Alla fine di questo modulo avrai una lista di idee embrionali tratte dalla tua vita reale. Inizierai a vedere storie ovunque e sentirai che non serve un budget per iniziare, ma solo una nuova lente con cui guardare.

Struttura e Caos

La Struttura classica

Ogni storia che funziona ha una forma. Come un cuore che pulsa o un’onda che sale e crolla. Ecco gli archi invisibili che ti fanno piangere, esultare, o rimanere in silenzio:

Nessuna storia vive senza conflitto. interno (coscienza, paura, desiderio), relazionale (scontro tra volontà), esterno (mondo, leggi, nemici). Il conflitto crea tensione, e la tensione è l’ossigeno della narrazione.

  • Empatia iniziale: lo riconosco, mi interessa.
  • Frustrazione: perché non riesce?
  • Attesa: cosa farà ora?
  • Soddisfazione o shock: boom, è successo.

Rompiamo Tutto: La struttura è una trappola se la usi da schiavo.

I veri maestri la conoscono a memoria… per poi sabotarla.

Esempi:

  • Tarantino spezza la linea temporale e crea climax multipli (Pulp Fiction).
  • Nolan parte dalla fine (Memento) o dall’ossessione (The Prestige) e costruisce mondi non-lineari.
  • Kubrick abbandona l’identificazione empatica. Guarda dall’alto come Dio e usa la struttura come freddo rituale cosmico.
  • Anderson rompe il tono classico: ti fa ridere quando dovresti piangere (The Royal Tenenbaums).
  • Malick elimina la progressione narrativa e mette l’anima al centro: è la vita interiore a dettare i tempi (The Tree of Life).
  • Chi è il personaggio?
  • Cosa vuole?
  • Cosa gli impedisce di ottenerlo?
  • Cosa fa per cambiare?
  • Cosa scopre alla fine?
  • Cosa ha perso?
  • creare una storia forte con pochi elementi;
  • dominare i principi della struttura invisibile;
  • spezzare le regole consapevolmente, come fanno i veri autori;
  • costruire la serialità: incipit forte, tensione crescente, picco emotivo e uscita col botto.

La Sceneggiatura

Dalla tagline alla sceneggiatura completa, passando per sinossi, soggetto, scaletta e formattazione, ti costruisci la tua “officina narrativa”. Una sceneggiatura comincia sempre da una pagina bianca, e ora non ti farà più paura.

Se non riesci a spiegare la tua storia in una sola frase… La tagline è pubblicitaria, provocatoria, seduttiva. È il gancio emotivo che acchiappa chi legge e lo costringe a continuare.

Esempi leggendari:

  • “Un avvocato difende un uomo nero accusato di stupro nell’America razzista degli anni ‘30” (Il buio oltre la siepe).
  • “Due amici trovano un cadavere e devono decidere chi sono” (libera da Stand By Me).
  • “Un uomo cerca la verità sulla propria memoria perduta” (Memento).

La domanda chiave: Di cosa parla veramente la tua storia?

Ogni film potente ruota intorno a un tema chiaro, spesso riducibile a una parola:

  • Redenzione (Gran Torino)
  • Ossessione (Whiplash)
  • Libertà (Thelma & Louise)
  • Verità (Zodiac)

Identificare il tema ti aiuta a non disperdere l’energia narrativa. Ti impedisce di voler dire tutto… e di non dire niente.

SOGGETTO: Un racconto di 10/20 pagine. Più narrativo, più evocativo. Mostra il tono, il conflitto, l’arco del personaggio. È il seme da cui sboccerà la sceneggiatura.

SCALETTA: Mappa scena per scena. Può essere minimal (solo titoli) o dettagliata (evento + emozione + svolta).

Una sceneggiatura è tecnica + emozione. Scritta nel tempo presente. Sintetica. Visiva. Senza commenti psicologici. Ti insegnerò come si formatta. Ti spiegherò perché non uso strumenti gratuiti ma formatto un dovumento in Word o Pages a mio piacimento mantenendo pur sempre l’aspetto professionale che una sceneggiatura richiede.

I Dialoghi

Produzione, Regia e Visione Totale

Il Regista: Mente e Mano del Progetto

La Fotografia: Scrivere con la Luce

Scouting delle Location

L’Audio: Il 50% del Film

Gestione degli Attori

 Spoglio della Sceneggiatura

Organizzazione del Set

Comprendere i Costi

Risultato Atteso

Strategia, Vendita e Diffusione del Progetto

Come Rendere Interessante un Progetto Cinematografico

Il Trattamento Visivo e la Presentazione Professionale

Investitori, Sponsor e Crowdfunding

Festival, Concorsi e Premi Cinematografici

 Distribuzione e Mercato

Brand Personale e Posizionamento come Autore

Risultato Atteso

2 ore a settimana per 10 mesi 80 ore

One To One. In Video Call

Diploma e la Sceneggiatura del tuo progetto

Prenota la Video Call GRATUITA

Domande Frequenti

❓A chi è rivolto questo corso?

Il corso è pensato per aspiranti registi, sceneggiatori, attori, autori indipendenti e chiunque voglia creare un progetto cinematografico completo, professionale e presentabile sul mercato.

❓Devo avere esperienza nel settore per partecipare?

Assolutamente no. Il corso parte dalle basi ma include anche strumenti avanzati per chi ha già esperienza e vuole migliorare o strutturare un progetto solido.

❓Cosa imparerò nel corso?

Imparerai a creare ad zero un film: a scrivere una sceneggiatura professionale, creare personaggi credibili, dirigere attori, gestire una produzione, sviluppare dialoghi efficaci, presentare il tuo progetto a investitori e partecipare ai festival.

❓Il corso è pratico o solo teorico?

È estremamente pratico. Ogni modulo include esercitazioni, analisi di casi studio, esempi da veri film e strumenti per lavorare al tuo progetto personale fin dal primo giorno.

❓Posso lavorare al mio film durante il corso?

Sì! Il corso è costruito proprio per aiutarti a strutturare e sviluppare un progetto concreto, che potrai eventualmente presentare a bandi, festival o produttori.

❓Quanto dura il corso?

La durata consigliata è di 10 mesi, 8 ore al mese, ma potrai seguire le lezioni anche al tuo ritmo. Ogni modulo viene rilasciato in sequenza.

❓Quanto costa e ci sono agevolazioni?

Il costo viene indicato nella Video Call conoscitiva. Sono previste agevolazioni per studenti, opzioni rateali e sconti per chi si iscrive in anticipo.

❓Riceverò un attestato finale?

Sì, al termine del corso riceverai un diploma di partecipazione, utile per il tuo portfolio professionale e da allegare a bandi o concorsi.

❓Posso partecipare anche se vivo all’estero?

Sì. Il percorso è completamente One To One in video call e accessibile da qualsiasi parte del mondo, basta una connessione a internet.

❓Come ci si iscrive?

Basta cliccare sul pulsante “Richiedi” nella pagina ufficiale del corso e seguire le istruzioni per completare, scrivere una breve presentazione e attendere che la video call conoscitiva gratuita venga fissata. Dopo di che se tutto va come deve andare potrai iscriverti.l’accesso alla piattaforma.

❓Si possono fissare le lezioni in giorni e orari personalizzati. Ad esempio anche la domenica?

Si, assolutamete. Questo percorso è di fatto costruito su misura per ogni studente. Ecco perché abbiamo posti limitati, sarebbe impossibile per noi soddisfare tutti. Lavoriamo 7 giorni su 7 a orari personalizzati con facoltà di recuperare le lezioni perse.